Il Primo maggio a Milano e nel paese, una riflessione necessaria

di Franco Turigliatto Per la prima volta, dopo oltre 40 anni, i lavoratori hanno partecipato alle manifestazioni del primo maggio senza lo Statuto dei lavoratori cancellato dal governo Renzi e dal Jobs Act. Le conseguenze fortemente negative di questa controriforma dei diritti del lavoro per la costruzione delle organizzazioni sindacali e dell’attività dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro non sono ancora dispiegate appieno e quindi non sono ancora del tutto chiare all’insieme della classe lavoratrice; nondimeno nelle inquietudini delle lavoratrici e dei lavoratori, nelle loro domande sulla situazione economica sempre più difficile, è percepibile la consapevolezza di questa ulteriore sconfitta. Così come sono sempre più forti gli interrogativi su che cosa stia facendo il governo Renzi con la sua propaganda e le sue bugie. Le mobilitazioni del primo maggio La mobilitazione che si sta costruendo sul cosiddetto progetto della “Buona Scuola” ha costituito un elemento positivo di stimolo per la presenza in piazza il primo maggio. Per tutte queste ragioni abbiamo assistito in molte località e città a mobilitazioni, significative politicamente ed assai grandi. La manifestazione unitaria di CGIL, CISL e UIL si è tenuta a Pozzallo in provincia di Ragusa, luogo noto per gli sbarchi ma, in questo … Continua a leggere Il Primo maggio a Milano e nel paese, una riflessione necessaria