Buona scuola privata, il progetto del governo e l’opposizione in piazza
di Francesco Locantore Dopo la riunione del Consiglio dei ministri di ieri, il governo ha reso noto il contenuto dell’annunciato disegno di legge sulla buona scuola. Ci riserviamo un commento puntuale dopo che il testo sarà depositato in Parlamento, ma a giudicare dagli annunci fatti in conferenza stampa, possiamo già avanzare alcune considerazioni. In primo luogo c’è da registrare la vittoria dei movimenti dell’autunno che hanno ottenuto la conservazione degli scatti di anzianità per i docenti, che Renzi avrebbe voluto sostituire con degli arbitrari scatti di merito per i due terzi del personale di ciascuna scuola. La pioggia di mozioni contrarie dalle scuole, le manifestazioni e le contestazioni messe in atto dai docenti sono servite a far arretrare per il momento il governo su questo terreno. Tuttavia la nostra valutazione sul disegno di legge rimane fortemente negativa, perché l’attacco alla libertà d’insegnamento si esprime attraverso altri meccanismi, che colpiranno soprattutto i neo assunti. Se infatti viene confermata l’assunzione a tempo indeterminato di 100mila precari – ma è ancora tutto da verificare se sarà possibile farlo dal settembre 2015 – la maggior parte di questi andranno a finire in un catalogo da cui i presidi potranno eventualmente sceglierli giudicando dal curriculum … Continua a leggere Buona scuola privata, il progetto del governo e l’opposizione in piazza
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